venerdì 6 febbraio 2009

I meccanismi di difesa dal cancro

Avevo già parlato della proteina P53 qui. vediamo ora il gene P53!
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Gli scienziati della University of Dundee e di Singapore hanno scoperto l"anello mancante del processo molecolare di riparazione messo in atto dalle cellule per proteggersi dal cancro. I ricercatori sono riusciti a capire come le cellule blocchino la crescita del tumore attivando il gene p53, scoperto 30 anni fa, e la versione della sua proteina regolatrice p53.
Il gene p53 ordina alle cellule danneggiate e potenzialmente cancerogene di suicidarsi o di smettere di dividersi e proliferare, mentre viene avviato il processo di riparazione cellulare, ma nella metà dei casi di tumore il gene o è inattivo o è danneggiato, una condizione che rende libere le cellule di dividersi e di formare il cancro.
Gli scienziati hanno utilizzato come modello animale lo Zebrafish, un pesce d"acqua dolce dal corpo trasparente, nel quale hanno iniettato una proteina fosforescente per farlo diventare verde quando il gene p53 viene attivato permettendo così di indagare le sue modalità di regolazione.
Ciò ha permesso di scoprire che p53 non solo codifica per la proteina p53 che ha la funzione regolatrice, ma attiva anche una isoforma della proteina p53, con funzione di controllo.
Normalmente lo Zebrafish riesce a sopravvivere a bassi dosi di radiazioni perché il gene interviene nella riparazione dei danni cellulari, ma ciò non avviene se non viene attivata anche l"isoforma proteica, per cui il pesce muore. Ciò proverebbe che l"attivazione dell"isoforma ha un ruolo cruciale perché consentirebbe a p53 di svolgere il lavoro di riparazione.Le implicazioni terapeutiche e diagnostiche della scoperta sono importanti poiché, come ha detto David Lane coordinatore della ricerca, "La funzione di p53 è critica in quanto la maggior parte dei trattamenti anticancro puntano, con la radioterapia e la chemioterapia, ad indurre le cellule al suicidio in risposta ai danni avvenuti al DNA. Quindi, capire meglio come questo gene è regolato è utile per trovare il modo di impedire alla cellule danneggiate di diventare cancerogene e per realizzare nuovi farmaci e metodiche per diagnosticare il cancro".
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