Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query antocianine. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query antocianine. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 2 dicembre 2008

Pomodori OGM per prevenire i tumori!


Uno studio internazionale, con la collaborazione italiana dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Universita' Cattolica di Campobasso, ha portato alla creazione di pomodori transgenici arricchiti di antiossidanti, dimostrando che tali pomodori OGM hanno la proprieta' di prevenire i tumori in topolini geneticamente predisposti ad ammalarsi di cancro. Nello studio, la pianta del pomodoro e' stata geneticamente modificata aggiungendo al suo Dna due geni della pianta bocca di leone, 'chiave' per la produzione di antocianine, molecole antiossidanti che danno il caratteristico colore rosso scuro ai tarocchi e ad alcuni fiori. Un estratto di questi pomodori OGM e' stato quindi somministrato a topolini geneticamente suscettibili al cancro e la somministrazione ha permesso di prevenire la comparsa dei tumori allungando considerevolmente la vita media delle cavie. I pomodori sono il frutto di uno studio coordinato da Cathie Martin del John Innes Centre, Norwich Research Park presso Colney, Gran Bretagna, e condotto da Eugenio Butelli che oggi lavora presso lo stesso istituto, insieme a ricercatori dell'Universita' Cattolica di Campobasso e dell'Istituto Europeo Oncologico (IEO) di Milano.



Pomodori viola per combattere i tumori.
.
La frontiera dei cibi-farmaco anticancro segna un nuovo risultato, grazie a uno studio europeo (il progetto Flora) a cui partecipa l'Istituto europeo di oncologia (IEO) di Umberto Veronesi. Creati da Cathie Martin, presente anche a Venezia al «Futuro della scienza», che da anni studia le proprietà dei pomodori, contengono i geni di un fiore e producono una quantità importante di antocianine, antiossidanti del gruppo dei flavonoidi, di cui i pomodori normali (pur ricchi di anticancro come i licopeni) sono privi. La combinazione triplica lo scudo. Così almeno si è visto sui topi di laboratorio. Cathie Martin e la sua équipe lavorano nei laboratori britannici del John Innes Centre di Norwich. Lì sono stati creati i pomodori viola. Inseriti nella dieta di topi mutanti (senza il gene p53) particolarmente suscettibili ai tumori sono riusciti ad allungare la sopravvivenza dei topi. O meglio a posticipare la comparsa scontata del tumore. E lo IEO ora punta molto sullo studio di questi cibi «arricchiti» per prevenire i tumori, se non per bloccare lo sviluppo di cellule neoplastiche. La strada è aperta. Verdura e frutta migliorata geneticamente per farci arrivare sani ai 120 anni di vita media programmata dai nostri geni. In un futuro non molto lontano potrebbe essere l'ortolano sotto casa il neofarmacista, consigliando un'insalata al pomodoro viola, banane al vaccino, riso alla vitamina A, aglio viola, patate lilla, broccoli o cime di rapa modificate con i geni dell'uva rossa, arance blu dagli effetti anti-ossidanti moltiplicati. Tutto è salutarmente modificabile. Insomma, la nocciolina che trasforma in supereroe il Pippo disneyano non è proprio fantascienza.
«Senza esagerare con la fantasia, si tratta di un importante passo avanti — dice Pier Giuseppe Pelicci, direttore della ricerca dello IEO — nello studio degli antiossidanti, dei flavonoidi (le antocianine) in particolare, ormai largamente considerati una valida arma di prevenzione nei confronti di una vasta gamma di patologie, dalle malattie cardiovascolari ad alcuni tipi di cancro. La dieta seguita dalla maggioranza della popolazione nel mondo occidentale non sembra essere sufficiente a garantire un apporto adeguato di queste sostanze, presenti nelle verdure e nella frutta (soprattutto frutti di bosco, uva, arance rosse). Per questo il progetto Flora punta a capire meglio i loro meccanismi di azione e a trovare nuove strade per aumentarne il consumo».
Per ottenere una particolare ricchezza in antocianine nei pomodori che non ne hanno, i ricercatori inglesi hanno fatto ricorso a due geni presenti nella comune pianta bocca di leone (un fiore): conferendo così un colore viola (blu-rosso) ai nuovi pomodori. «I due geni che abbiamo isolato dalla bocca di leone — spiega Eugenio Butelli che lavora nel centro di Cathie Martin ed è primo autore della ricerca — sono responsabili dei colori dei fiori e, se introdotti in altre piante, sono la combinazione vincente per produrre antocianine». Una polvere ottenuta dai pomodori viola è stata somministrata a topi di laboratorio mutanti privi del gene della proteina p53 (comunemente conosciuta come «guardiana del genoma»). È una proteina fondamentale nel processo di sviluppo dei tumori. I topi che ne sono privi sviluppano, e precocemente, diversi tipi di tumore, soprattutto linfomi.
Gli animali usati per i test sono stati divisi in tre gruppi, a dieta diversa: al primo gruppo è toccato cibo comune, al secondo è stato aggiunto un 10% di estratto di pomodoro rosso normale, al terzo mangime con estratto di pomodoro viola. «Tra i primi due gruppi non sono state riscontrate differenze — spiega Marco Giorgio, dello Ieo, che ha condotto la sperimentazione sui topi —. Mentre l'ultimo gruppo, che ha mangiato pomodori viola, ha mostrato un allungamento della vita significativo: è sopravvissuto in media 182 giorni rispetto ai 142 dei topi a dieta comune». Anche se i risultati sono molto promettenti, i ricercatori però invitano alla cautela. I pomodori scuri, comunque, non sono una novità. Esistono già il Kumato, un OGM, e il Nero di Crimea, anch'esso con una colorazione scura. Queste varietà non hanno antociani. Infine, c'è il pomodoro Sun Black (progetto italiano Tom-Anto finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca): non è un OGM, ma gli antociani sono accumulati nella sola buccia.

Mario Pappagallo




sabato 10 gennaio 2009

Le more proteggono dal cancro!


Abbiamo imparato che le antocianine, una classe di flavonoidi, sono in grado di bloccare la crescita di cellule tumorali e di stimolarne l’apoptosi , cioè la loro morte programmata.


Uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Cancer Prevention Research”, organo dell’American Association for Cancer Research, indica alcuni componenti presenti nelle more come importanti nella prevenzione dei tumori.
La ricerca, svoltasi presso l’Ohio State Comprehensive Cancer Center, ha concluso infatti che le antocianine, una classe di flavonoidi contenuti nelle more, sono in grado di inibire la crescita di cellule tumorali e di stimolarne l’apoptosi in ratti trattati con cancerogeni dei tessuti dell’esofago. Agli animali è stata somministrata polvere di more disidratate con dosi di 60 grammi al giorno.
“I nostri dati forniscono una forte evidenza di quanto le antocianine siano importanti per la prevenzione del cancro, si tratta dei primi risultati di questo tipo per uno studio in vivo, a conferma di altri studi effettuati su cellule in vitro”, ha commentato Gary D. Stoner, docente del Dipartimento di medicina interna dell’Ohio State University e coautore della ricerca. “Ora che sappiamo che le antocianonine sono efficaci quasi quanto i frutti interi, speriamo di poter dare il via alla valutazione dell’efficacia di questo trattamento anche nell’uomo utilizzando una miscela standardizzata di antocianine.” (fc)
.
.
A questo punto mi sembra giusto indicare anche altri alimenti che contengono una buona dose di queste antocianine: il ribes, la ciliegia, il cavolo rosso, l'uva, la fragola, la melanzana, l'arancia, il pompelmo rosa, il pomodoro, il sambuco e le bacche in generale. Altri alimenti in cui gli antociani sono presenti, seppur in minor quantità, sono la banana, l'asparago, il pisello, la pera e la patata... imsomma... che serva a ridurre almeno il rischio, farsi delle abbuffate di questi alimenti??? Magari servisse "solo" questo! :o(
.
.

sabato 31 gennaio 2009

AIRC: le arance della salute

Non so se ve ne siete accorti, ma nella colonna di sinistra del nostro blog c'è un bannerino che già da un pò di giorni segnala che oggi, in molte piazze italiane, troveremo le arance rosse della salute. E noi mica ce le vogliamo far scappare, vero??? Una spremuta di arance al giorno fà molto bene! ;o)
Mio nonno diceva che la mattina, l'arancia, è oro, per far iniziare bene la giornata, per dare carica, energia e aiutare le difese immunitarie.
.
Basta un contributo associativo minimo di 8,00 euro per ricevere in omaggio una reticella da 3kg di arance rosse della Sicilia, di qualità e provenienza garantite, contrassegnate dal marchio dell'Associazione. Questo contributo consente di fare il pieno di vitamine, far del bene alla ricerca e diventare Soci AIRC per un anno.
Un'idea così salutare, visto che le arance sono fra i protagonisti di una corretta alimentazione, viene diffusa da una campagna pubblicitaria e concretizzata dai Comitati Regionali AIRC che, grazie all'impegno dei volontari, animano le piazze di tutta Italia in una giornata di festa e di incontro.
.
Gli agrumi, oltre ad apportare vitamina C, dalle note proprietà antiossidanti, sono dei veri e propri laboratori fitochimici, e contengono quindi diverse molecole benefiche, tra le quali oltre 200 tipi di polifenoli (anch’essi antiossidanti) e i terpeni, contenuti nella buccia. Gli studi dimostrano che le arance sono particolarmente efficaci nel prevenire i tumori del tratto digestivo (esofago, stomaco). Altre ricerche hanno dimostrato che i polifenoli e i terpeni bloccano la crescita delle cellule tumorali.
.
È in prevenzione, però, che questi frutti danno il meglio di sé, poiché facilitano i processi di detossificazione dell’organismo. Le arance contengono anche le poliamine, coinvolte nella regolazione della divisione delle cellule. Pasteggiare con succo d’arancia o aggiungere spicchi di arancia all’insalata è quindi un’ottima strategia di prevenzione, sia dal punto di vista del gusto sia da quello della salute. Se l’arancia è rossa, ancor meglio: contiene molte antocianine, pigmenti naturali dallo straordinario potere antiossidante.
.
In questo periodo faccio spesso l'insalata di arance: le sbuccio, taglio a pezzetti, condisco con olio e sale... una bontà!!! ;o)
Forza pelandroni!!! Ancora non siete usciti??? Sono sicura che una retina la troverete ancora! ;o)
Per vedere in quale piazza della vostra città o in quale paese vicino, cliccate sull'immagine qui sopra! Farete contemporaneamente del bene alla vostra salute, all'AIRC, ai malati che credono nella ricerca e sperano in lei... e al vostro portafoglio!!! :o)))
.
.
La base del template è quella di ©Blografando2008 cambiata in base alle mie esigenze.